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Le comunità Indios Pataxò del Monte Pascoal
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Siamo nel sud della Bahia brasiliana, nella riserva del monte Pascoal, territorio abitato dagli indios Pataxò che vivono in vari villaggi (aldeias) (in particolare nell’”aldeia Barra Velha”, considerata da tutti come l’”aldeia madre”) dislocati su un vasto territorio tra il litorale atlantico e la foresta, a cavallo dei comuni di Porto Seguro, Itamaraju, Cabralia, Itabela, Eunapolis.

E’ importante ricordare le angherie e le distruzioni che questo popolo subì, al pari di tutti gli altri indios d’America, da quella data ad oggi. Ma il momento peggiore fu nella metà del secolo scorso, circa nel 1950, quando i Pataxò vennero assaliti, feriti, uccisi e, subendo una vera e propria diaspora, cacciati dalla loro terra da chi voleva usarla per la coltivazione del cacao.

Solo dopo qualche decennio, i sopravvissuti tornarono nei luoghi di origine fino a quando, a ridosso del 2000, il Governo del Brasile riconobbe loro una parte della terra attorno al monte Pascoal.

Ciò non fece finire la sofferenza di un popolo che ancora oggi vive nella povertà più assoluta, ad eccezione di qualche villaggio che riesce a produrre monili, collane e braccialetti fatti di semi, oltre che archi, frecce e altri oggetti in legno che vengono venduti sia nelle zone commerciali di Coroa Vermelha e Cabralia sia ai lati della BR 101, la strada litoranea che congiunge il nord al sud del Brasile.

Oggi sono due i gravi problemi che affliggono questo popolo, oltre alla povertà endemica che fa da denominatore comune: l’isolamento geografico dovuto alle strade, che spesso non sono percorribili se non con mezzi adeguati e le tante malattie che falcidiano la gente, non ultime le malformazioni genetiche osservabili anche sui bambini e giovani.

Fra la popolazione Indios Pataxò é forte la volontà di conservare e tramandare la propria storia, cultura, usi e costumi. Dopo che in passato le varie vicissitudini hanno fortemente minato l'identità di questo popolo indigeno.

Da tempo Arcoiris conosce le difficoltà e l’estrema povertà in cui vivono i Pataxò del Monte Pascoal, chiamato così dai portoghesi perché nel 1500 proprio in quel punto avvistarono per la prima volta la terra brasiliana il giorno di Pasqua.

Dal 2005-06 aiutiamo gli indios di questa riserva: abbiamo fornito un automezzo 4x4, che serve loro da ambulanza, poi una serie di carrozzelle per disabili. Tutto ciò con l'aiuto del Comune di Trento e dell'azienda Petrolvilla-Bortolotti di Trento.
  




















 

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